Quando ricorrere all'implantologia
I denti possono essere estratti a seguito di carie molto estese, per fratture, per lesioni parodontali (piorrea) o per la presenza di lesioni ossee a seguito di devitalizzazioni scorrette. Quando questo succede i denti adiacenti all’estrazione possono inclinarsi o ruotare per “riempire” parzialmente lo spazio lasciato dal dente estratto, mentre il dente su cui masticava l’elemento estratto potrà estrudere (fuoriuscire) gradualmente dalla sua sede alla ricerca di un nuovo contatto occlusale. Inoltre l’osso alveolare che conteneva il dente estratto subirà gradualmente un processo di riassorbimento che lo porterà prima ad assottigliarsi e poi ad abbassarsi rendendo più complicato fino a non permettere più l’inserimento dell’impianto ed il ripristino della corretta morfologia dell’arcata dentaria.
In base alle caratteristiche dell’osso al momento dell’estrazione si potrà scegliere di fare:
- IMPIANTO POSTESTRATTIVO A CARICO IMMEDIATO che permette di inserire immediatamente l’impianto dove era presente la radice (o una delle radici) del dente estratto ed applicare entro 48 ore una corona protesica provvisoria che verrà sostituita con una corona definitiva in metallo ceramica a maturazione dei tessuti gengivali
- IMPIANTO POSTESTRATTIVO A CARICO DIFFERITO che permette di inserire immediatamente l’impianto dove era presente la radice (o una delle radici) del dente estratto a cui verrà applicata una corona definitiva in metallo ceramica dopo circa 4/6 mesi.
- ATTENDERE per 4/6 mesi la guarigione del sito estrattivo ed inserire l’impianto in un secondo tempo a cui potrà essere applicato immediatamente una corona provvisoria oppure si dovrà attendere altri 3/4 mesi prima di poterlo protesizzare.